di Davide Cailotto

È un pallone pieno di gol «Godetevi queste perle»

VISTI IN TV 01 apr 2022
I padroni dello schermo Andrea Marchiori (in collegamento) e Davide Cailotto durante la trasmissione di ieri su TeleArena I padroni dello schermo Andrea Marchiori (in collegamento) e Davide Cailotto durante la trasmissione di ieri su TeleArena

Spazio a chi lavora dietro le quinte. Spazio a chi, da anni, si adopera per la buona riuscita dell’iniziativa che premia i ragazzi più votati del calcio di casa nostra. Protagonisti della seconda puntata di «Road to … Pallone d’Oro» sono i colleghi che si occupano di raccontare le storie, redigere le classifiche e vigilare sull’assegnazione dei preziosi bonus. E a metterci la faccia nell’occasione è Andrea Marchiori, «ma non possiamo assolutamente dimenticare Stefano Joppi, Nicolò Imperio e Riccardo Perandini, che è una vera e propria enciclopedia sul tema», assicura lui in collegamento video. Questione di passione Eccola la squadra del Pallone d’Oro. «Ci appassioniamo ogni anno di più. Basta guardare quanti sono i partecipanti tra giocatori e società e, poi, raccontare le storie che si nascondono dietro ad ogni candidato è sempre bellissimo», si lascia andare Andrea. Dodicesima edizione, l’iniziativa promossa da L’Arena vanta già una lunga tradizione e i punti raccolti sono sempre di più. «Non è mica facile stare dietro a tutti i tagliandini», racconta Marchiori. «Negli anni i partecipanti hanno trovato tutti i modi possibili per recapitarceli. Pensate che, una volta, a Pasqua ci è arrivato un uovo in redazione e la sorpresa all’interno erano proprio i punti raccolti». Il lato più divertente di questa folle corsa che, ora, si arricchisce di ulteriori strumenti per scalare le classifiche. «Ci sono i bonus, importantissimi. Quello per chi ha raccolto più punti in una settimana, quello per chi ha consegnato più tagliandi da uno e, novità, il bonus tecnico». L’ambita novità Eccolo allora il plus più ambito. Quello che esula dalla raccolta dei bigliettini e dipende solamente dal giudizio di chi ha fatto la storia del calcio nostrano. «Il primo a cimentarsi è stato Michele Carcereri ma, per ognuna delle prossime settimane, sarà un ex giocatore, un ex allenatore o un dirigente di spicco a dare le sue preferenze per ogni categoria redigendo il suo personalissimo podio». Ai primi andranno mille punti, ai secondi cinquecento ed ai terzi duecento. Cifre che hanno già fatto la differenza nelle classifiche provvisorie pubblicate. I gesti tecnici E chissà che uno di questi big non possa scegliere di assegnare i suoi bonus anche in base ai gesti tecnici immortalati nei video che riceve la redazione. «Ce ne arrivano davvero tanti e, anche se non portano direttamente punti, mi fa piacere dargli visibilità», spiega commentando i gol che scorrono sullo schermo. Applausi (virtuali) e scena aperta dunque per le reti di Kamouni della Provese e di Prati dell’Alpo Club 98. Nel datteglio una rovesciata perfetta sotto la traversa ed uno stacco di testa degno di Cristiano Ronaldo. «Bellissime reti ma, la cosa più importante, è che sono state segnate in categorie solitamente non frequentate dalle telecamere. Per questo motivo», commenta ancora Marchiori, «mi piaceva dargli lo spazio che si meritano». Rubrica fissa? Giusto così, perché non si vive di sola Serie D, oppure di Eccellenza o Promozione. Anzi, il calcio più verace è proprio quello che muove anche valanghe di punti oltre che di appassionati. E, allora, ecco l’idea. «Potremmo farla diventare una rubrica fissa all’interno della trasmissione», suggerisce Andrea. Aggiudicato. Un motivo in più per seguire «Road to … Pallone d’Oro» ogni giovedì sera alle 22,30 ed in replica al sabato e pure alla domenica su Telearena. La competizione sta entrando nel vivo: nelle prossime settimane le scintille sono garantite: il piccolo schermo ne rappresenterà la vetrina più fedele e vivace. •.