di Andrea Marchiori

Pallone d’oro a Muzza. Orfeini mister milione e Corsi al top nel bronzo

La serata di gala 09 lug 2022
Il podio del Pallone d’oro con il direttore de L’Arena, Massimo Mamoli, e il sindaco Damiano Tommasi Il podio del Pallone d’oro con il direttore de L’Arena, Massimo Mamoli, e il sindaco Damiano Tommasi

Sport, passione, festa. Si può racchiudere in queste tre parole l’essenza del Pallone d’oro. Anche quest’anno, alla dodicesima edizione, l’iniziativa rivolta agli appassionati del mondo del pallone di Verona e provincia è stata un successo: raccolti sette milioni di punti. Il Valpopark di Pescantina Settimo è stato testimone di un’ormai tradizionale appuntamento che coinvolge migliori talenti e squadre del panorama calcistico nostrano.

Davanti agli occhi del direttore de L’Arena, Massimo Mamoli, del sindaco Damiano Tommasi, di Sergio Pellissier, Gianmarco Pacione e molte altre personalità del mondo del pallone, sono stati premiati i vincitori delle tre graduatorie e le squadre promosse della stagione sportiva 2021/2022.

Matteo Muzza con il trofeo assegnato al vincitore della categoria dell’oro Matteo Muzza con il trofeo assegnato al vincitore della categoria dell’oro

Oro. Trionfa Muzza. Il giovane talento classe 1999 si è messo in mostra alla corte di Jodi Ferrari, al Valgatara, calcando i campi dell’Eccellenza, girone A. Un’ottima annata per il difensore che ben si è saputo destreggiare anche in mediana. Una marea di punti quelli raccolti dal giovane talento - 516.859 per la precisione - che è riuscito a imporsi su un profilo decisamente più esperto: in seconda posizione, con ben 481.256 preferenze, ecco Nicolò Dalla Pellegrina, bandiera ed esperto difensore centrale del Mozzecane. Altrettanto talentuoso Alberto Fiumicetti, centrocampista offensivo classe 2000 che si è imposto con la maglia del Pescantina Settimo. Si è tolto più di qualche soddisfazione, il trequartista: al termine di una stagione ad alti livelli, Fiumicetti ha strappato, di recente, l’accordo con il Caldiero, società militante in Serie D. Il totale di 288.543 punti ha permesso al centrocampista offensivo di accaparrarsi il terzo slot del podio.

Thomas Orfeini Primo classificato nella categoria dell’argento Thomas Orfeini Primo classificato nella categoria dell’argento

Argento. Il record assoluto di punti di questa dodicesima edizione appartiene a Thomas Orfeini: 1.174.509 punti pervenuti in redazione per il giovanissimo attaccante. Altro record infranto: è il calciatore più giovane (2004) partecipante a questa dodicesima edizione. Sette gol in cascina e uno scoop di mercato lanciato direttamente dal palco del Valpopark: l’attaccante, che quest’anno ha militato tra le fila del Real Grezzanalugo, vestirà la maglia del Caldiero la prossima stagione. In seconda posizione ecco Daniele Buzzacchero (385.704), fantasista del Quaderni con un passato da professionista. Un pensiero al suocero che è venuto a mancare di recente e un grande sorriso per la compagna di vita, Lucrezia, che ha aiutato il diez a raggiungere il secondo slot della graduatoria riservata Seconda e Terza categoria. Chiude il trio un habitué dell’iniziativa, centrocampista eclettico in forza all’Alpo Club: Manuel Prati, con 340.267 preferenze, si piazza al terzo gradino del podio.

Marco Corsi primo classificato nella categoria del bronzo Marco Corsi primo classificato nella categoria del bronzo

Bronzo.  A portare a casa il premio di miglior giocatore della stagione 2021-2022 è Marco Corsi. La mezz’ala offensiva, in forza all’Intrepida, ha messo a segno cinque reti in stagione, rivelandosi tra i centrocampisti più prolifici del girone. Sono ben 520.305 i punti che hanno permesso al centrocampista di mettere le mani sull’ambito trofeo. Alle sue spalle ecco l’highlander Eugenio Pasqualini (400.969): tanta passione, tigna e voglia di rega- lare un futuro roseo al Bardolino. Chiude il trio, a quota 286.817, il portiere-golea- dor Filippo Pavoni, estremo difensore autore di sette centri stagionali su calcio di rigore che ha deciso di sposare, e a buona ragione, il proget- to Clivense di Sergio Pellissier.•.