Professione bomber Turozzi: «Sogno il tris»

PROTAGONISTA 08 apr 2022

Uno dei protagonisti annunciati. Road to pallone d'oro ha ospitato l'attaccante del Valtramigna Cazzano Christian Turozzi. Il classe 1989 ha sempre avuto un rapporto speciale con il nostro concorso. «Porto con me soddisfazioni straordinarie», spiega. «Credo di essermi piazzato sul podio due volte consecutivamente nel 2014 e nel 2015. L'emozione più grande la provai nella prima occasione. Mi premiò l'ex portiere dell'Hellas Rafael per il terzo posto, alle spalle di Davide Falavigna ed Emilio Brunazzi. Quella serata al Museo Nicolis di Villafranca è stampata nella mia mente. E' un ricordo di cui vado fiero». Professione bomber Turozzi è un cognome che almeno da una decina d'anni imperversa nelle nostre cronache, domenica dopo domenica. Una punta di razza, cresciuta però lontana dall'area di rigore. «A livello giovanile nella Belfiorese io sono sempre stato impiegato come centrocampista centrale», il curioso retroscena. «Io quel ruolo me lo sentivo anche cucito addosso. Non ho mai protestato, anzi. Mi piaceva stare nel vivo del gioco. L'incombenza del gol era sulle spalle degli altri. Io la porta la vedevo al massimo con il binocolo». Quando la svolta? «Nel passaggio dalle giovanili alla Prima Squadra», il racconto di Turozzi su Telearena a Road To Pallone d'Oro. «Gli allenatori mi hanno spostato in avanti per via del mio fisico mingherlino e poco strutturato per stare nel bel mezzo della battaglia. In attacco invece potevo essere più mobile, senza dare riferimenti. Questa alla fine è stata una fortuna. Io mai mi sarei aspettato di diventare un bomber». I numeri invece dicono tutt'altro. In oltre dieci anni di onorata carriera il bottino è salito verticalmente: ora siamo vicinissimi a quota 250 reti. «Sono esattamente a 248», l'attesa per la cifra tonda è palpabile. «Il mio obiettivo è arrivarci già in questa stagione. Mancano poche partite ma sono fiducioso. Credo farò una bella festa per i 250 gol. Sinceramente non vedo l'ora». Simbolo Valtramigna Christian Turozzi ha legato la sua storia ai colori del Valtramigna Cazzano. Ogni anno in molti hanno provato a spostarlo. Lui ha quasi sempre resistito. «Io vivo il calcio nel modo più puro possibile, esattamente come lo interpreta il Valtramigna», la motivazione della sua lunga militanza. «In questa società ho ricevuto fiducia fin dal primo giorno. Sono stato accolto con calore anche da illustre sconosciuto. Negli anni ho semplicemente ripagato quel gesto, che per me ha avuto un peso fondamentale». Turozzi ed il Valtramigna si sono lasciati soltanto una volta. «E' successo ormai qualche anno fa. Accettai la corte del Valdalpone per provare una categoria superiore», il riferimento è alla stagione 2015-2016. «Poi però ho sempre rifiutato ogni genere di proposta, convinto della mia decisione». Infine ultime dichiarazioni sulla rincorsa al Pallone d'argento 2022. «Mi piacerebbe ricevere il bonus tecnico da qualche allenatore. Mi farebbe un enorme piacere», l'ultima battuta. «Poi per il concorso mi sto attrezzando. Mi piacerebbe fare il tris. D'altronde come dice il detto: non c'è due senza tre»... .

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