Dodici anni di fischietto «E ora valuto gli arbitri»

LA STORIA 26 apr 2022
Osservatore Alice Martini Osservatore Alice Martini

«Essere oggi l’unica donna osservatore della Sezione arbitri di Verona è per me un grande onore, un ruolo che cercherò di intraprendere con responsabilità, così come ho imparato a gestire il ruolo di arbitro in questi anni». Lo afferma Alice Martini, che dopo 12 anni di fischietto non lascia questa grande famiglia, ma d’ora in poi vestirà i panni di osservatore. Il cui compito, non facile, sarà di assistere alle gare dirette da colleghi e con loro analizzare il modo con cui hanno affrontato e diretto la loro partita. Osserva, Alice: «È un ruolo che non è da sottovalutare, me ne sono resa conto subito, pur essendolo stata anch’io, perché è difficile dalla tribuna giudicare e valutare l’operato di un collega. Servirà molto impegno ed equilibrio da parte mia per affrontare questo ruolo, rimanendo consapevole che l’obiettivo sarà sempre tutelare l’operato dell’arbitro, per spronarlo a cercare di migliorarsi, pur facendolo riflettere sulle cause di eventuali errori». Nuovo incarico, dunque, per Alice, che ha debuttato in campo il 27 febbraio del 2010; nel novembre 2021 ha iniziato la preparazione per il corso osservatori e il 27 marzo di quest’anno ha sostenuto l’esame finale a Mestre, che è consistito nell’assistere alla direzione arbitrale di una gara e alla fine redigere su di essa dare un parere da osservatore. Prima di ciò aveva sostenuto un quiz regolamentare e un colloquio finale con la Commissione d’esame. Sul fatto di essere la prima donna nella sezione arbitri di Verona, Alice commenta: «In realtà sono la prima dopo molti anni a Verona, ma questo non può che essere stimolante per me, considerando anche la grande opportunità che hanno oggi le ragazze nel mondo arbitrale. Penso solo che quando ho cominciato io a Verona eravamo 3-4 donne, oggi siamo quasi 15. Tutto il mondo arbitrale femminile è cresciuto in questi ultimi anni e in Veneto è stato addirittura avviato il Progetto Donne, proprio per seguire in maniera globale le ragazze, sia dal punto di vista atletico che caratteriale». Del suo passato, con fischietto e cartellini in tasca, Alice sottolinea: «Esperienza che mi ha riempito di moltissimi ricordi e soddisfazioni, alcuni davvero impensabili, come poter arbitrare allo stadio Bentegodi, nel quale ho diretto la finale del Trofeo Città di Verona nel 2016 con una terna tutta femminile, o il lungo percorso che mi ha condotto dalla categoria giovanissimi, dalla quale tutti gli arbitri cominciano, fino alla Seconda categoria, con il sostegno sempre presente dei miei dirigenti e in particolare del mio ex Presidente Mario Gennaro, che ha sempre creduto nel mio impegno. Un percorso importantissimo per la mia crescita», conclude, «che mi ha insegnato ad affrontare le sfide e le difficoltà, consapevole che costanza e responsabilità del proprio ruolo alla fine ti portano a raggiungere gli obiettivi». R. Cap.