di Niccolò Imperio

«Non mi aspettavo di segnare così tanto L’obiettivo? Divertirsi»

PRIMA I VALORI 20 apr 2022
Luiz Henrique Herber Luiz Henrique Herber

Luiz Henrique Herber, centrocampista dell’Audace, ogni domenica porta in campo i suoi valori con il sorriso di chi ama follemente questo sport. «Passione, amicizia e soprattutto divertimento». Da buon brasiliano doc, arrivato in Italia all’età di dieci anni, è cresciuto con il pallone tra i piedi. «Al mio compleanno, quando mi regalavano il pallone nuovo, la notte ci dormivo insieme». In Brasile giocava per strada mentre in Italia deve ringraziare la società dell’Audace. «Devo tutto a mister Biroli che mi ha voluto fortemente appena mi ha visto». Con le giovanili della squadra rossonera si è tolto grandi soddisfazioni. «Dopo aver vinto gli Juniores Regionali, siamo passati alla categoria Elite». Continua. «L’obiettivo era la salvezza, ma c’era un tale entusiasmo che siamo arrivati primi anche in quella stagione». Dopo un paio d’anni lontano «da casa» è tornato all’Audace. «Sentivo che era il momento di cambiare e ho fatto due esperienze importanti tra Illasi e Tregnago». Prosegue. «Quando è tornato mister Biroli però, non ho pensato due secondi a riabbracciare la mia squadra». Quest’anno sta anche superando i suoi record realizzativi in un campionato nuovo come la Promozione. «Questa categoria era un mio sogno nel cassetto e da esordiente non me l’aspettavo di segnare così tanti gol». Già undici centri in campionato per lui che sta giocando da centrocampista. «Di ruolo ora faccio la mezz’ala e all’occorrenza la prima punta, mi sento un po’ un tuttofare». Luiz, che ha doti fuori dall’ordinario, ha solamente cullato il sogno di diventare professionista. «Ovviamente è il desiderio di tutti i bambini, non ho mai avuto la possibilità concreta, se dovesse arrivare una chiamata chissà, ma l’importante è divertirsi sempre». Se dovesse esserci la sfida Italia-Brasile? «Domanda difficilissima, il mio cuore però dice Brasile». Continua. «Ho sofferto comunque molto all’uscita dell’Italia dai Mondiali». Luiz, oltre a difendere la maglia rossonera, ha nel cuore un’altra squadra con gli stessi colori. «Tifo Milan e i due giocatori che mi hanno entusiasmato di più sono stati Pato e Ronaldinho». Un ragazzo semplice che dedica il suo tempo libero agli affetti. «Oltre al lavoro e agli allenamenti, vado in palestra per migliorarmi fisicamente e cerco di stare più possibile con la mia famiglia». A proposito di famiglia, è la mamma la vera artefice del suo successo nella classifica del Pallone D’Argento. «È lei che raccoglie le schede, diciamo che è diventato il suo passatempo e se sono in una buona posizione è tutto merito suo».•.