di Davide Cailotto

Prati torna alla riscossa «Ma Orfeini fa impressione»

SOTTO I RIFLETTORI 15 apr 2022
A tutta forza Manuel Prati durante la trasmissione su TeleArena e, in campo, durante una fase di gioco A tutta forza Manuel Prati durante la trasmissione su TeleArena e, in campo, durante una fase di gioco

Manuel Prati ci riprova. Dopo aver partecipato due anni fa, il talentuoso centrocampista si rimette in pista ma in una categoria differente. «Ero arrivato quarto con qualcosa come novantamila punti», racconta l’ospite della puntata di Road to... Pallone d’Oro, la trasmissione di TeleArena dedicata all’iniziativa del giornale. «Però, adesso è tutto diverso. Intanto, la categoria. Lottavo per il pallone di bronzo, adesso per quello d’argento. E, poi, eravamo in pieno lockdown, non si giocava neanche a pallone. Per fortuna siamo tornati in campo». Sorride mentre lo dice perché il suo volto è quello di tutti i ragazzi che hanno atteso a lungo questo momento. Quello in cui senti il profumo dell’erba, entri nello spogliatoio, torni a fare gruppo e, la domenica, giochi assieme ai tuoi compagni. E gioca pure bene Manuel. Mentre parla scorrono in video alcune delle sue giocate migliori. Un colpo di testa degno del miglior CR7 ed un assist al bacio per il gol vittoria. «Beh, quell’incornata è stata facile. Mi hanno lasciato da solo e io ne ho approfittato», si schernisce commentando la rete realizzata in un importante scontro salvezza. «L’assist, invece, ha fruttato il 2 a 1 contro il Parona. Gara che, poi, abbiamo vinto per 3 a 1», spiega mentre in video si produce in un doppio passo a rientrare per mettere la palla sul secondo palo dove Adami non spreca. Centrocampista tuttofare, Prati. «Quest’anno, all’Alpo Club 98, il mister mi sta utilizzando come trequartista. Lo ringrazio perché mi trovo benissimo, sia in campo che con il gruppo», prosegue Manuel. «Però ho giocato spesso anche da centrale e, all’occorrenza pure da play basso. Insomma, vado dove serve senza fare troppi problemi». Giovane, ma già con una discreta esperienza. «In due anni ho vestito le maglie di Castel d’Azzano, Albaredo, Alba Borgo Roma e, adesso, quella dell’Alpo dove spero tanto di rimanere», racconta il centrocampista. Meglio un assist o un gol? Per Prati la risposta è facile facile: «Quello che fa vincere la squadra». E, allora, via a dare un’occhiata alle classifiche parziali. Nella sua categoria, quella del pallone d’argento, è lotta serrata con un outsider che tenta già la fuga. «Orfeini con i suoi diecimila punti fa impressione», conferma. «Quest’anno è ancor più difficile perché bisogna considerare i vari bonus. Quello per il maggior numero di tagliandi consegnati ogni settimana, ad esempio. Non vale più la pena di raccoglierli tutti e fare un’unica consegna. Mi piace molto anche il bonus tecnico, penso che dia il giusto valore anche alle capacità dei singoli. Sarebbe splendido leggere il mio nome almeno una volta». Strategie che cambiano, certezze che restano. L’aiuto e la vicinanza dei più cari, ad esempio. «Mamma Barbara, papà Luca, la sorella Nicol e la mia ragazza Valentina. Assieme ai nonni ed alle mamme dei compagni di squadra si danno da fare per raccogliere i tagliandi». C’è tempo anche per commentare i gol più belli della settimana tra la bordata di Soave del Bonavigo, il siluro sotto il sette di Cecco del Villafranca e la prodezza direttamente da corner di Gasparato della Clivense. «Bisogna vedere quanto è voluta, però», sorride Prati che poi non ha dubbi. «Per me, il gol più bello è quello di Cecco. Traiettoria fantastica». È tempo di saluti e promesse. «Se quest’anno ci salviamo e salgo pure sul podio, offro una serata a tutti».•.