Simeone saluta: «Soddisfatto»

IL PERSONAGGIO 24 mag 2022

Saluta il calcio l'attaccante di razza Luca Simeone. 215 gol nel pianeta dilettanti tra Campionato e Coppa in 22 anni di onorata carriera lasciano, sempre il segno. Quest'anno Simeone ha indossato la divisa della Pieve San Floriano di Seconda categoria. «Non vorresti mai smettere», dice Simeone, «ma quando senti dentro di te una vocina che ti dice basta, devi ascoltarla. E quindi, appendo gli scarpini al chiodo». E aggiunge: «Lo faccio con l'enorme soddisfazione di aver portato in salvo, nel girone A di Seconda categoria, la piccola famiglia della Pieve San Floriano di mister Matteo Zanotti e del presidente Loriano Gasparato».Sono tante le pagine del libro dei ricordi calcistici del bomber nativo di Roma. Luca parte a parlare: «Ho vinto il campionato di Seconda categoria con le magliette di Garda, Gabetti Valeggio e Valpolicella e quello di Prima con il Valgatara e la Coppa di categoria con la Montebaldina», racconta Simeone. «Ho conosciuto tanti amici e allenatori che mi hanno fatto crescere come uomo e come giocatore. Ma senza l'aiuto della mia compagna Camilla e il mio amato figlio Christian non sarei mai arrivato fino ad oggi». Pieve, Concordia, Parona, Alpo Club, Bussolengo, Arbizzano, Olimpia Ponte Crencano, Sona, Valgatara, Pastrengo, Garda, Gabetti Valeggio, Montebaldina Consolini, Fumanese e Valpolicella tra Promozione, Prima e Seconda categoria le tappe di una lunghissima carriera.Ma chi si porta nel cuore, nei suoi trascorsi sportivi, Luca Simeone? «Tante persone squisite innamorate del calcio, come il sottoscritto», commenta l'ariete d'area di rigore. «Mi hanno regalato gioia Jodi Ferrari, Roberto Pienazza, Christian Ugolini, Walter Venturini, Andrea Matteoni, Damiano Meda, Carlo Aldrighetti, Daniele Begnoni, Emiliano Testi, Gabriele Gambini, Mirco Pomari, Simone Cristofaletti, Luca Righetti, Damiano Meda, Ivo Castellani, tutte per me persone speciali». Cosa farà da grande Luca Simeone? La risposta non è scontata: «Non nascondo che vorrei un giorno intraprendere il corso di allenatore nei dilettanti». E conclude: «Non si sa mai. Ma ora vado in vacanza e poi deciderò con calma, il mio prossimo futuro nel calcio dei dilettanti...».. R.Pin.