di Andrea Marchiori

«Sono cresciuto tanto. Ma come squadra potevamo far meglio»

SPEEDY GONZALES 04 mag 2022
Giovanni Zampini Giovanni Zampini

Dalle parti del velodromo di Pescantina, il Team San Lorenzo coccola uno dei fiori all’occhiello della rosa di Zangrandi. Trattasi di Giovanni Zampini, esterno classe ’99 in forza ai rossoblu da più di quattro anni. Giovanni si divide tra la passione per lo sport e il lavoro: «È da quando ho finito le superiori che lavoro», esordisce. «Con il calcio riesco a mantenere il ritmo, ma ad altre cose ho dovuto rinunciare, come alla palestra». Zampini di solito occupa spazi distanti dalla propria area, essendo un esterno più votato alla proiezione offensiva, ma per questa stagione è venuto incontro alle esigenze della squadra: «E alla fine non mi sono neanche trovato male», spiega, «nonostante mi senta più un attaccante che un laterale difensivo, vedremo cosa ci riserva il futuro, se posso dare una mano alla squadra mi va bene anche questo ruolo». Tanto fiato e grande resistenza, queste le doti che rendono Zampini una spina nel fianco delle difese avversarie per un ruolo che risulta molto prezioso nello spettro dei novanta minuti per gli allenatori. «Ho fatto le giovanili alla Pieve, poi metà anno che andavo in Prima, in seguito al Team con gli Juniores e dopo un anno sono salito in pianta stabile», prosegue Zampini, «siamo in 4-5 elementi in rosa da parecchio tempo». Annata non semplice per il Team San Lorenzo: dopo una partenza incoraggiante, la squadra di Pescantina è crollata: «A livello personale sono abbastanza contento», spiega, «sono cresciuto fisicamente e penso di essere migliorato, a livello di squadra non è andata come desideravamo: non sappiamo spiegarlo neanche noi, da dopo gennaio c’è stato un crollo, dalle prime cinque alle ultime». La pandemia non ha aiutato: «Tra Covid, stop forzati e green pass abbiamo fatto fatica a riprenderci», prosegue Giovanni. «Non avendo la Juniores che poteva darci altri giocatori abbiamo avuto qualche difficoltà». Nonostante i problemi di squadra, Speedy Gonzales - come soprannominato dai sostenitori - ha convinto la società a tal punto di nominarlo al Pallone di bronzo: «La nomination per l’iniziativa? Me lo aspettavo perché me lo accennavano, soprattutto Marianna, già l’anno scorso», prosegue, «io sono una persona timida e non mi piace molto espormi, nonostante la grande utilità dell’iniziativa non sono uno da prima pagina», commenta con umiltà, «però la dirigenza ci teneva tanto e ringrazio molto loro, soprattutto Marianna e Daniel per il grande lavoro che fanno, oltre per i tanti voti che stanno raccogliendo, così come la mia famiglia che mi sostiene sempre».•.