di Andrea Marchiori

«Stagione difficile. Ma sono soddisfatto. E giocherò ancora»

IL CENTRAVANTI 01 giu 2022
Denis Longo Denis Longo

Denis Longo ne ha vestite di maglie in carriera. Conserva un ricordo speciale per ognuna di esse, con la simpatia e la leggerezza che lo caratterizzano. Quattordici, in totale, la conta delle casacche portate sulle spalle dal centravanti, per uno di quelli che può essere definito un nomade del calcio dilettantistico veronese. Più di cento gol nel carniere del classe ’87 che, oggi, veste i colori del V.R. Arena, squadra di Terza categoria, girone B. Longo apre l’intervista sfogliando i ricordi: «Il percorso è stato San Giovanni, Belfiorese, poi Atletico Vigasio, Pozzo, Cadidavid, Alpo Club, Buttapietra, Raldon, Scaligera, Nuova Cometa, Borgoprimomaggio, Casteldazzano, Dorial e, infine, V.R. Arena». Nove, falso nove, ala. Longo in carriera è stato chiamato in causa su tutti i fronti offensivi: «Da giovane giocavo esterno alto, forse il ruolo dove si facevano meno danni (ride, ndr), poi», prosegue, «mi hanno messo al centro dell’attacco». Stagione agrodolce per l’attaccante: «Quest’anno ci sono stati problemi societari, quindi per me è stata difficile psicologicamente: essendo il capitano dovevo fare anche da intermediario. Personalmente sono contento. Quello che potevo fare l’ho fatto, con la squadra giovane e giocatori che non avevano mai fatto la categoria. Siamo finiti in un girone importante, divertente, potevamo anche dare di più». Longo, che ne ha calcati di campi tra Verona e provincia, si lascia andare una considerazione amara: «Una cosa che sto notando da un po’ di tempo è che i giovani di oggi non hanno più la passione». Affermazione che trova il consenso di parecchi coetanei: «Sono cresciuto con un tipo di calcio, forse con troppo nonnismo, ma paragonandolo al giorno d’oggi è diversa la mentalità. La maggior parte dei giovani non ha più rispetto: vige l’egoismo. Io ho debuttato a 16 anni in Eccellenza. Li giocavi perché meritavi, è importante da sottolineare. Oggi sono cambiate testa e passioni», commenta Longo. Longo non pensa ancora ad appendere gli scarpini al chiodo: «Ultima avventura? Mi sono già arrivate 2-3 richieste, non so cosa si farà al V.R. Arena, io credo di fare un altro anno perché fisicamente sto bene e finché ho voglia e serenità penso di continuare. Prima però parlerò con Marana, priorità al V.R. Arena», commenta il calciatore. I quattordicimila e passa punti in classifica del Pallone di bronzo valgono il momentaneo ottavo posto. «Sono rimasto molto sorpreso: ho visto la classifica e mi sono trovato lì, c’è qualcuno che mi sta dando una grossa mano». Longo conclude: «Voglio ringraziare la mia famiglia e la mia ragazza ma in particolar modo mio papà Esterino che mi segue ovunque da quando ho sei anni».•.