di Andrea Marchiori

«Volevo smettere. Ma alla Fumanese l’input per rinascere»

PALLONE DI BRONZO 08 giu 2022
Elia Lenotti, Fumanese Elia Lenotti, Fumanese

Una seconda vita calcistica per Elia Lenotti, centrocampista classe 1994 in forza alla Fumanese. La squadra di Cottini, militante in Terza categoria, girone A, ha strappato la promozione in Seconda tramite i playoff, al termine di una stagione che sa di rivincita sportiva per una società rinata dalle proprie ceneri. Elia è uno dei protagonisti della cavalcata promozione, grazie anche all’occhio sapiente di Castellani che ha saputo valorizzarlo in un nuovo ruolo. «Sono partito come seconda punta, poi da metà anno, un po’ per esigenza, mi hanno messo mediano e sono stato mediano fino alla fine», spiega Lenotti, che aggiunge: «mi trovo benissimo, anche il mister mi ha detto che mi vede bene». Il passato da trequartista, per capacità tecniche e visione di gioco, ha senza dubbio aiutato Lenotti a portare a casa un bottino da 5 reti e svariati assist. Contributo sostanzioso per la promozione in Seconda. Un cammino tutt’altro che semplice, come spiega il classe ’94: «All’inizio siamo partiti male, poi abbiamo iniziato a ingranare. Perso andata e ritorno con il Caprino, ai playoff ci siamo presi quello che ci avevano tolto». L’obiettivo promozione non era poi così celato: «Di noi nessuno aveva fatto la Terza: venivamo da Prima, Seconda, Eccellenza, Promozione... era un gruppo che prometteva bene e più della metà era al Valpolicella, è stato più facile per l'amalgama dello spogliatoio». La trafila di Elia non è stata tutta rose e fiori: alle spalle due pesanti infortuni al ginocchio. Momenti difficili, periodi bui, dolore, riabilitazione, un po’ di sfiducia. «Ero alla Fumanese, ancora in quella vecchia, 10 anni fa, nel 2012. Dopo sono andato all’Ambrosiana e mi sono rotto il ginocchio. Sono tornato al Valpo, poi Gargagnago, Sant’Anna e lì mi sono rotto per la seconda volta il ginocchio. Volevo smettere, poi abbiamo ripreso con questa società e ho avuto l’input giusto». Ed Elia è rinato grazie anche, come detto, al cambio di ruolo. Una svolta. Ora testa alla Seconda: «L’anno prossimo spero di continuare così e di migliorarmi nel ruolo. Con la squadra prima pensiamo alla salvezza, poi vogliamo far bene sempre, vediamo le altre squadre… perché in Seconda cambia il livello». Tanti giovani in lizza per il Pallone d’oro e Lenotti ha un nome per il futuro dalla Fumanese… con tanto di critica costruttiva: «In squadra c’è uno che dovrebbe sistemare un po’ la testa perché sarebbe molto forte, Leonardo Conati, un classe 2000». Fiumi di voti hanno portato Lenotti tra i primi dieci nel Pallone di Bronzo: «Voglio ringraziare il mio compagno di squadra che mi porta molti punti, Denis Tommasi, i miei clienti del lavoro e mia morosa Elisa che mi aiuta nel lavoro di raccolta». •.